Tutti in forma con il colore verde

Tutti in forma con il colore verde

È la frequenza che sta esattamente al centro dello spettro visibile e questo dice già molto sulle funzioni, le proprietà e i benefici del verde per gli esseri umani. Considerato dalla cromoterapia come uno dei colori principali, tradizionalmente legato al relax, il verde è da qualche tempo accreditato anche per gli scienziati come colore che ha il potere di indurre stati di benessere.

 

Il verde è il colore della socialità

Aria più pulita, esercizio fisico, ritmi rilassanti, suoni naturali costituiscono parte dei grandi benefici delle aree verdi. Chi vive nella natura può avere tutto questo ogni giorno. Ma c’è qualcosa che non tutti sospettano: gli spazi verdi stimolano quantità e qualità delle relazioni sociali, basta fare una passeggiata fra amici e verificare cosa succede, provare per credere!

 

Nel verde il cervello funziona meglio

Vivere vicino a un bosco ha effetti positivi sull’amigdala, ghiandola che, fra le altre funzioni, ricopre il ruolo di regolatore nelle emozioni e nei processi di decisione. È come se gli spazi di natura verde fossero in grado di placare il cervello e riportarlo agli standard di funzionamento ottimale. Disturbi dell’umore, ansia e schizofrenia sono maggiori del 56% fra gli abitanti delle città ad alta urbanizzazione rispetto a quanto accada per i… boscaioli.

 

Con il verde passa la sete

Il verde, si sa, è il colore della vegetazione e dove c’è vegetazione c’è acqua. Per questo motivo, davanti al colore verde lo stimolo della sete si acquieta.

 

Il verde nelle tradizioni mediche

Per la visione che mette al centro della salute il buon funzionamento dei chakra, il verde si associa al cuore (4° chakra) e stimola amore, comunicazione, empatia. Per la medicina tradizionale cinese il verde stimola il fegato. In cromoterapia combatte verruche e infine per alcuni esperti, non amarlo significherebbe essere un po’ ribelli e insofferenti alle regole.

 

Il verde rilassa la vista

Quando l’occhio incontra il colore verde non deve compiere grandi sforzi per decodificarlo e mettere a fuoco. Cristallino e retina hanno vita facile con questo colore, tanto che nelle sale operatorie la cromìa dominante è proprio quella del verde, che permette all’occhio, di eliminare la persistenza delle macchie di sangue al centro del campo visivo. Il rosso del sangue si “imprime” sulla retina e con il verde l’occhio procede al “reset”, permettendo a chirurghi di operare senza grandi sforzi oculari.

 
E per la notte… beh, tanto per cominciare, un pigiamone verde potrebbe essere un buon punto di partenza.

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