Perché si sbadiglia?

Perché si sbadiglia?

È contagioso come poche altre cose al mondo sanno essere, è rilassante, è utile a segnalare noia e appesantimento, si fa prima e dopo il sonno ma… perché sbadigliamo?

Le funzioni dello sbadiglio

È un movimento complesso (scientificamente noto con il termine di “pandiculazione”) che mette in moto i muscoli di mandibola, labbra, lingua, narici, palpebre, sopracciglia, braccia e gambe, e fa muovere laringe, faringe, torace e diaframma. Secondo alcuni studiosi sbadigliare ha la funzione di apportare ossigeno in tutto il corpo e sarebbe quindi una reazione all’eccesso di anidride carbonica mentre secondo altre teorie sarebbe addirittura un modo per regolare la temperatura corporea. Un gruppo di scienziati ha avanzato l’ipotesi che starnuti, sbadigli e orgasmo abbiano la funzione di mandare in stand-by il cervello, consentendo brevi attimi di riposo psico-fisiologico.

Perché lo sbadiglio è contagioso?

Eh sì, quando si vede una persona o un animale sbadigliare non si può fare a meno di replicare il movimento. Perché? Beh, non è ancora del tutto chiaro…

Scartate le teorie che vedevano nell’empatia la causa della “viralità” dello sbadiglio, gli studiosi si concentrano sullo studio statistico. Ad esempio una ricerca condotta presso l’Università di Pisa, ha messo in luce come per le scimmie bonobo sbadigliare sia contagioso al mattino più che in altri momenti della giornata e che la percentuale di sbadigli di riflesso sia più alta fra individui legati da rapporti di conoscenza e affetto.

Pare che, chi respira con il naso sia meno sensibile al contagio dello sbadiglio. Questo fatto andrebbe a confermare la teoria secondo cui sbadigliare è utile al raffreddamento: respirare con il naso abbassa la temperatura del sangue che arriva al cervello.

I tipi di sbadiglio

Oltre che per il sonno, si sbadiglia per noia, per fame e per la fatica. Sembrerebbe inoltre che esista un tipo di sbadiglio che è surrogato di aggressività nei confronti di chi ci sta di fronte. Secondo questa ipotesi il metter la mano alla bocca non sarebbe quindi una forma di buona creanza ma un riflesso morale, una sorta di autocensura verso la rabbia che si esprime.

Bene, prima di indurre uno sbadiglio nei nostri lettori è bene che questo post finisca 😉

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