Massaggi e coccole per dormire beati

Massaggi e coccole per dormire beati

Mangiato troppo? Appena terminato di scrivere la relazione per il capoufficio? La partita di calcetto terminata da mezz’ora è stata esaltante? Il film di stasera era il più pauroso dell’ultimo decennio? Beh, se una di queste cose è accaduta oppure sono successe cose simili è possibile che non stiate dormendo e che magari siate capitati su SlowSleep cercando un rimedio contro l’insonnia. Keep Calm & Relax: siete nel posto giusto!
Un modo per acquietare gli spiriti bollenti c’è, è il massaggio anti-insonnia (NB: si tratta di un massaggio rilassante, non di un trattamento medico).

Arte antichissima, quella del massaggio, si fonda su una reazione fisiologica legata al contatto di pelle. Toccarsi, infatti, induce serenità grazie alla produzione di endorfine (le sostanze prodotte dal sistema nervoso che hanno azione analgesica). Il massaggio che induce il sonno (o forse è meglio dire che combatte gli ostacoli al riposo) è quindi una tecnica tradizionale, che prende le mosse da ciò che accade in natura: anche nel mondo animale infatti il contatto è lo strumento con cui le madri calmano e rassicurano i propri piccoli.

 

Prepararsi al massaggio anti-insonnia

Per combattere lo stress e l’agitazione psicofisica che impedisce di dormire è bene liberare, innanzitutto, l’ambiente. Aria fresca, stop ai led degli apparecchi elettronici, via il collegamento wi-fi e al massimo un filo di luce calda accompagnato da un sussurro di musica in sottofondo. Al bando anche indumenti attillati, eccessivamente coprenti o peggio ancora slip e mutande che “lasciano il segno” rallentando la circolazione del sangue.

 

Massaggiare il partner che non riesce ad addormentarsi

Il massaggio è accogliere e prendersi cura; disporsi mentalmente nel corrispondente atteggiamento interiore è fondamentale. Avere a disposizione un olio essenziale, per esempio lavanda o camomilla, può essere di aiuto per indurre il relax.
I movimenti del massaggio devono essere lenti e mai troppo pesanti, ripetitivi e sempre allo stesso ritmo. Per trovare la giusta velocità è possibile immaginare un rivolo d’acqua che scende sul corpo del partner e scandire i movimenti in base allo scorrere di questa acqua immaginaria.
Si può iniziare il massaggio partendo dalla testa e dalle spalle, sede in cui si accumula la tensione generata dallo stress. Dopo la testa e le spalle si può passare alla schiena, mantenendo forza, frequenza e velocità dei movimenti. La parte finale del massaggio anti-insonnia passa dalla schiena alle gambe e dalle gambe alla pianta dei piedi.

Una mezz’oretta di massaggio può far risparmiare ore e ore di sonno perso.

 

Automassaggio per dormire

Non tutti hanno un partner a disposizione per farsi fare un massaggio, niente paura perché è possibile farsi un bell’automassaggio e finire con soddisfazione nel mondo dei sogni.
Dopo aver osservato le indicazioni per i preliminari è possibile automassaggiarsi (possibilmente dopo un bagno caldo), sfiorando gambe e piedi. Poi tocca alla testa: massaggiare con movimenti dolci partendo dalla metà della fronte e arrivando alle tempie, dalla base dei capelli fino alle sopracciglia. Si può terminare effettuando piccoli cerchi alle tempie.

 

Massaggiare un bambino che non dorme

Se a non dormire è un bambino il massaggio è comunque efficace. Mai come in questo caso si deve parlare di carezze più che di massaggi.
Toccare con delicatezza il corpo dei bambini li aiuta a sentirsi voluti e coccolati, induce la calma, funge da stimolante neurologico e secondo alcuni combatte le coliche.
Per massaggiare bene un bambino piccolo ci si può abbandonare all’istinto, a partire da movimenti con la mano aperta, per finire alle vere e proprie “palpazioni” dei muscoli. In questo caso le precauzioni riguardano la delicatezza e la lunghezza del “trattamento” che non dovrebbe superare la mezz’ora di tempo.

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