Lui e lei: cervelli a confronto

Lui e lei: cervelli a confronto

Lei ama fare cento cose e portarle a termine, lui ama iniziare mille cose e non portarle a termine; lei ricorda i particolari dettagliati delle prime serate romantiche, lui dimentica appuntamenti e compleanni; lei è multitasking, lui sequenziale; lei discute, lui agisce. Differenze di genere? No, prima di tutto differenze cerebrali!

 

Il cervello femminile

Il cervello delle donne è, in media, leggermente più piccolo di quello maschile, possiamo stimare una differenza attorno al 10%. A differenza di quello maschile è “più connesso” fra i 2 emisferi (per esempio le donne tendono a elaborare il linguaggio con entrambi gli emisferi, cosa che i maschi in genere fanno solo con l’emisfero sinistro). A una minore dimensione corrisponde quindi una maggiore densità di connessioni.
Il cervello femminile è 10 volte più ricco di materia bianca (glia), che serve a sviluppare le connessioni e favorire l’intelligenza analogica e il pensiero associativo.

 

Il cervello maschile

Il cervello maschile è più adatto a essere stimolato dall’azione, in ragione della caratteristica delle connessioni che si sviluppano fra zona anteriore e zona posteriore di ciascuno dei due emisferi. Nei maschi il cervello contiene circa 6 volte più materia grigia rispetto alle femmine, questo predispone all’analisi e alla logica. Nell’uomo è più sviluppata l’amigdala, dove passano rabbia e aggressività, ragion per cui spesso gli uomini riescono ad arrabbiarsi abbastanza in fretta…

 

Siamo davvero così diversi?

No, seppure alcune differenze morfologiche e funzionali ci sono, carattere, storia personale e ambiente in cui si vive, sono i fattori più importanti. A dire la verità una differenza fondamentale c’è e si vede quando – purtroppo – capita un trauma cranico: se un maschio riporta danni all’emisfero destro non si hanno troppi problemi ma se a essere colpito è l’emisfero sinistro c’è una significativa perdita nelle facoltà del linguaggio (il Quoziente Intellettivo verbale cala del 20%); per le donne sia in caso di trauma all’emisfero destro, sia al sinistro, si registra una flessione decisamente contenuta nelle performance linguistiche; questo conferma la teoria secondo cui il cervello femminile è più “interconnesso”.

 

Uomini e donne, il riposo deve essere differenziato?

Guardando alla conformazione media del cervello femminile e maschile, è difficile ipotizzare una tipologia di riposo più adatta all’uno o all’altro genere. È però possibile fare alcune considerazioni:

  • per le donne, sensibili alla percezione analogica, il contesto fa la differenza
    per riposare bene, a una donna può non bastare sdraiarsi sul letto; una routine di cura di sé, la casa ordinata, qualche coccola, possono fare la differenza fra una notte da sogno e una notte da incubo
  • il maschio è lineare
    una volta a letto si dimentica del caos lasciato sul tavolo della cucina, essendo per natura “cinetico”, è bene che sia almeno un po’ stanco prima di coricarsi, in modo da godere al massimo del riposo.

 

A sonni diversi un materasso differenziato

Anche se i cervelli di uomo e donna, alla fine, sono più simili di quello che si possa immaginare, è sempre possibile che in una coppia ci sia differenza di vedute riguardo al materasso. Ebbene, le scelte possibili, in questa situazione, sono 2: o qualcuno si sacrifica, o si cerca una mediazione (che inevitabilmente finisce per scontentare un po’ tutti).
In realtà c’è una soluzione innovativa in grado di soddisfare anche le coppie con gusti opposti in fatto di giaciglio, esistono materassi che permettono di scegliere il tipo di sostegno in maniera differenziata. Beh, manco a dirlo… sono Made in Magniflex!

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