La notte porta consiglio!

La notte porta consiglio!

Sonno non è solo sogni e non è solo (quando avviene) premonizione. Sonno può essere anche ispirazione, idee, invenzioni o veri e propri colpi di genio.

 

Il sonno e le ispirazioni “storiche”

Gli storici cristiani Eusebio e Lattanzio raccontano che la notte prima della battaglia contro Massenzio, del 28 ottobre del 306 DC, l’imperatore Costantino avrebbe sognato un angelo che gli porgeva un croce pronunciando la celebre frase “In hoc signo vinces (con questo simbolo vincerai)”. In seguito a questo sogno Costantino fece disegnare la croce sugli scudi dei soldati che vinsero così la celebre battaglia del Ponte Milvio.

 

Musica da sogno

Emblematico quello che successe al celebre violinista Giuseppe Tartini che nel 1730 compose la celebre Sonata per violino in sol minore, passata alla storia come “Il trillo del Diavolo“. Il perché di questo nome inquietante lo spiega lo stesso Tartini che raccontò di aver sognato il Diavolo in persona che, davanti a lui eseguiva una melodia perfetta e che il musicista avrebbe poi cercato di riprodurre al momento del risveglio, dando vita a quella che è tuttora considerata una delle opere per violino più belle del Settecento.

 

Romanzi “Made in Dream”

Goethe scrisse il suo “Prometeo” ispirato da alcuni sogni e William Blake scoprì in sogno una nuova tecnica incisoria.

Il sogno di un volto spettrale e di uno studente chino su un cadavere in una notte di tempesta avrebbe ispirato Mary Shelley nella scrittura del suo “Frankenstein – Ovvero il Prometeo Moderno”, capolavoro della letteratura gotica mentre Robert Louis Stevenson stava affrontando un duro periodo di stasi creativa, il cosiddetto “blocco dello scrittore” quando una notte sognò il celebre inseguimento che avrebbe poi originato “Lo strano caso del Dott.Jekyll e Mr.Hide”.

 

Sogni “artificiali”

I sogni “artificiali” hanno una certa importanza: il sogno indotto dall’oppio ispirò a Samuel Taylor Coleridge il poema “Kubla Khan” mentre il chimico russo Dmitrij Ivanovič Mendeleev sognò la famosa tavola periodica degli elementi che da lui prende il nome.

 

La notte porta consiglio…

Verità o leggenda è ormai provato che durante il sonno la mente continua incessantemente il suo lavoro e libera dalle distrazioni “diurne”, elabora gli stimoli ricevuti ottenendo talvolta risultati incredibili a livello di idee e problem solving. Belli o brutti che siano i sogni hanno una funzione importante anche nell’aiutarci a trovare quelle verità che giacciono da sempre dentro di noi.

 

Il nostro consiglio? Dormite sul materasso giusto stanotte, e chissà… magari domani cambierete il mondo!

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