Keep Calm & Relax: le tecniche di rilassamento

Keep Calm & Relax: le tecniche di rilassamento

Agitazione, eccitazione, preoccupazione, rabbia, tensione, frustrazione… sono mille le parole con cui descrivere le innumerevoli situazioni che la sera ci impediscono di prender sonno. A un problema dai mille nomi è possibile rispondere con un vocabolo universale: relax.

Rilassarsi è possibile, sempre, ci vogliono però un po’ di pratica e un minimo di impegno.

Le parole giuste per il relax

Innanzitutto la chiarezza: è importante iniziare a cambiare il modo con cui si nominano le cose, passiamo dal preoccuparci per qualcosa all’occuparci di qualcosa; un piccolo step mentale ma un grande passo per la tranquillità. Sempre in tema di parole è importante cogliere la differenza fra emozioni (rabbia, felicità, paura…), che sono a livello fisiologico e spesso “sequestrano”, e stati d’animo. Questi ultimi sono più stabili e complessi delle emozioni, sono stati d’animo la scontrosità, l’ottimismo, il pessimismo ecc.
Avere paura per l’esito di un progetto lavorativo e pensare che tutto vada a rotoli (il progetto, il contratto di lavoro, il benessere, la vita…) perché si è pessimisti di natura è un mix che assicura notti in bianco!

Il corpo è parte del rilassamento

Può non sembrare ma un elemento essenziale per il relax è il corpo. Riscoprire l’unicità di corpo e mente è un passo essenziale per avviare un percorso di rilassamento efficace. Tutto passa per il corpo quindi, questo significa che cibi e bevande eccitanti o difficili da digerire impediscono di predisporsi correttamente al sonno.

I pensieri “tossici”

Se è fondamentale pensare al corpo, è opportuno non dimenticare la mente. La mente può avviare loop devastanti, e funziona come in questa storiella simbolica che alcuni psicologi usano per illustrare il funzionamento dei pensieri: «La tua mente è come un albero e i pensieri che penetrano nella tua mente sono come uccelli, non importa quali sono gli uccelli che si posano per un attimo su un ramo del tuo albero. Quello che conta sono gli uccelli a cui permetti di costruire un nido nel tuo albero, di mettervi su casa. I pensieri non possono creare alcun danno, piuttosto sono i pensieri che nutriamo ogni giorno quelli capaci di costruire la nostra realtà». La “rimuginazione”, ad esempio ingigantisce i pensieri disturbanti, genera interpretazioni sempre più negative che inducono stati d’animo disturbanti.

E allora, come rilassarsi?

Il rituale

Introdurre il momento del sonno con gli stessi gesti, a mo’ di rituale, ha effetti calmanti. Bere una tisana, leggere qualche pagina di un buon libro, scrivere sul diario, sono tutti gesti che predispongono corpo e mente al relax.

La regolarità

Mantenere, per quanto possibile, gli stessi orari, aiuta a prendere sonno perché regolarizza i ritmi circadiani.

Lo yoga

Lo yoga aiuta a sincronizzare la mente e il corpo, inducendo un rilassamento profondo.

La ginnastica

Una ginnastica dolce, oppure lo stretching, sono metodi utili a dissipare le “tossine” della giornata, permettendo al corpo di respirare.

La visualizzazione

Le immagini, anche le immagini mentali, hanno un grande potere, visualizzare paesaggi rilassanti, situazioni calme e appaganti, aiuta a scordare le preoccupazioni.

La respirazione

Prendere coscienza del proprio respiro, assecondandone la dinamica fisiologica (un’onda dolce che si espande dall’addome al torace) ed eliminando i blocchi addominali o toracici, contribuisce a rilassare corpo e mente.

Il paradosso

Ripensare la giornata in termini paradossali scarica la tensione accumulata. La scena del capoufficio che ci ha fatto una ramanzina può diventare un loop angosciante nella mente, riscriverla accentuando i difetti fisici del capo (la pancetta, la gobba, la forfora…) e magari cambiando il finale (il capo inciampa e si “spalma” sulle rose spinose) fa sorridere e induce pensieri “leggeri”.

Da provare

Sdraiarsi sul letto (non sotto le coperte, sopra il letto) già in pigiama, inspirare tappandosi con il pollice una narice ed espirare con l’altra (tappandosi quella con cui si è inspirato). Immaginare di inspirare aria verde e luminosa ed espirare aria grigia. Ripetere il tutto una decina di volte.
Al termine chiudere gli occhi e respirare immaginando di scendere una scala a chiocciola.
Scommettiamo che funziona?

Il materasso e il cuscino

Anche le più efficaci tecniche di rilassamento sono però depotenziate da un materasso scomodo o da un cuscino che non ne può più. I supporti per il sonno sono fondamentali per un relax ottimale e un sonno realmente ristoratore perché ogni corpo ha bisogno di un abbraccio diverso, che sia rigido, morbido, anallergico, differenziato, naturale o aromatizzato.
E se si è in coppia e si dorme con qualcuno che ha esigenze diverse? Niente paura, anzi: Keep Calm. Magniflex ha sviluppato Bed Match, un sistema infallibile per definire e scegliere il miglior materasso possibile per la coppia. E se si è soli? Bad Match è infallibile lo stesso!

 

photo by Spanishale

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