Il sonno, il riposo e il limite dei rumori

Il sonno, il riposo e il limite dei rumori

Non solo quiete interiore ma silenzio, o almeno assenza di rumori, è questo che serve per riposare in santa pace, addormentarsi e fare un sonno che sia veramente ristoratore.

 

Ma cosa significa silenzio? Il silenzio è misurabile?

Certo! Ciò che chiamiamo silenzio ha un numero ben preciso: 10, vale a dire 10 decibel, misura sonora che corrisponde al “rumore” del respiro. Il silenzio, o meglio la quiete, ha un sottofondo di rumorosità che arriva fino ai 30 dB, intensità sonora del bisbigliare.

Ai più sensibili d’udito non sarà sfuggito, durante il silenzio della notte, quel rumorino che arriva dal frigorifero, siamo attorno ai 40 dB. Una musica di sottofondo può arrivare a generare una intensità sonora sui 55 dB, sempre meno del chiacchiericcio che arriva a 60 dB.

Quando la sveglia ci riporta al mondo reale, ogni mattina, genera squilli fra i 70 e 80 dB, e quando suona il cellulare si spargono nell’ambiente onde sonore di 82 dB.

Il vicino che sta ristrutturando casa ci rovina i pomeriggi d’estate? Beh, è normale, basti pensare che usando chiodi e martelli si producono rumori di circa 120 dB, pari a quanto generato dai tuoni.

 

Qual è il limite di rumore che si può sopportare durante il sonno?

A stabilire il limite sopportabile è, con il contributo di studi e ricerche mediche, un documento chiamato Night Noise Guidelines for Europe, a firma OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Le linee guida sanciscono che oltre i 30 decibel non si dovrebbe andare (durante le ore della notte) anche se il limite massimo raggiungibile è pari a 40 dB perché “Non ci sono prove evidenti che sotto i 40 dB ci possano essere effetti negativi per la salute”, è da evidenziare però che a rumori fra 30 e 40 dB corrispondono piccoli movimenti del corpo e lievi disturbi del sonno.

Oltre i 55 dB si rischia forte, il sonno è così poco rilassante da divenire un pericolo per la salute pubblica con l’aumento di malattie cardiovascolari. Sì perché è ormai ben noto che la carenza e la scarsa qualità del sonno si legano a diversi disturbi di salute, fra cui i problemi di cuore e di circolazione.

 

Perché si parla di “Pericolo per la salute pubblica”?

Il motivo per cui il livello di rumore notturno può essere un vero e proprio pericolo pubblico è intuibile: se un intero quartiere è rumoroso, possono insorgere gli stessi problemi di salute in migliaia di persone. Alcuni anni fa uno studio condotto in Toscana rilevava come nelle principali strade di Livorno, durante le ore dedicate al sonno, si raggiungesse un frastuono pari a 65 dB; tutto questo in una regione in cui quasi il 6% dei cittadini deve convivere con lo sferragliare dei treni notturni e in cui i rumori delle autostrade interessano il sonno di 30.000 persone.

Se stress, alimentazione e rumori disturbano il sonno, perché non concedersi almeno un materasso super?

Limite dei rumori notturni

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