Dormire con le piante

Dormire con le piante

Dormire con le piante in camera da letto non è dannoso come spesso si sente dire. Le piante contribuiscono al benessere rendendo l’ambiente più piacevole, più rilassante e più sano. L’Areca e il Potos sono particolarmente indicate allo scopo. La prima pulisce l’aria durante le ore di luce, la seconda assorbe la formaldeide, composto chimico dannoso per l’organismo.

 

La pianta della camera da letto

Esiste poi una terza pianta, dalle proprietà altrettanto purificanti e che proprio di notte svolge la sua preziosa attività, motivo per cui è stata ribattezzata “pianta della camera da letto” ovvero la Lingua di suocera. Di notte consuma anidride carbonica e produce ossigeno rendendo più pura l’aria della stanza, inoltre necessita di pochissime cure e non ha particolari esigenze di acqua o terreno, è quindi particolarmente adatta per esser collocata in un ambiente chiuso, purché riceva la giusta quantità di luce.

Altre piante che rilasciano ossigeno durante la notte sono l’Aloe vera, la Sansevieria e il Ciclamino.

 

Allergie e piante in camera

È necessario considerare che ogni pianta ha peculiarità specifiche e che in presenza di particolari patologie, come le allergie, potrebbe essere necessario un consulto medico. Per chi soffre di allergia ai pollini infatti è meglio non dormire con le piante. Si sconsiglia inoltre di dormire con le piante a fiori quali orchidee, giacinti, gigli, gladioli e rose: il rilascio del profumo potrebbe rendere più difficoltosa la fase di addormentamento.

Dormire con le piante? La risposta è un deciso sì, a patto che non si soffra di allergie. In quel caso un materasso naturale è il vero toccasana per un buon sonno.

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