Abbandonare la sveglia. Si può?

Abbandonare la sveglia. Si può?

Quando suona la sveglia accadono 2 cose:
1. ci si desta
2. l’organismo viene inondato di cortisolo, l’ormone dello stress.
Non è un gran bel modo di iniziare la giornata, no?

Gli esperti dicono che dovremmo essere liberi di svegliarci senza quel trillo infernale che porta l’angoscia nella vita quotidiana di miliardi di persone in tutto il mondo, anche se ai più questa prospettiva sembra alla stregua di una favola… Resta il fatto che l’autorevole professor Russel Foster (Sleep and Circadian Neuroscience Institute) afferma che: ” Chi dipende dal suono della sveglia ha probabilmente bisogno di dormire di più“.

 

Training per svegliarsi senza “driiinn”

Addormentarsi e svegliarsi sempre alla stessa ora è una buona maniera per abituare il corpo a un ritmo costante, in modo da regolare al meglio il gene KDM5A, che ha il compito di attivare il circuito bio-chimico che dà inizio al periodo di veglia. Questa routine può essere un ottimo allenamento per provare a svegliarsi da soli, senza il bisogno di una “spintarella” chiassosa; ma senza dormire a sufficienza tutto potrebbe essere vano… Ci sono poi persone che non hanno la capacità di settare il proprio orologio biologico.
In epoca antica, la figura del knocker-up aiutava questi ultimi, andando a bussare con un bastone alle finestre con precisione da cronografo.

 

Lasciare le finestre socchiuse per svegliarsi in autonomia

Non avendo a disposizione un gallo che dà il benvenuto alla giornata in allegria, lasciare socchiuse le finestre può essere – nella sua semplicità – il metodo migliore per fare a meno della sveglia. Grazie al progressivo tune-up della luce, ci si desterà da soli in modo dolce e graduale. Unico problema… se l’alba arriva troppo presto rispetto a quando ci si deve svegliare…

 

E… se fosse il letto a svegliare chi dorme?

Una vibrazione dolce e progressiva, colori e suoni naturali che si diffondono man mano nella stanza… il tutto come in una coccola, il tutto fatto in autonomia dal letto. No, non è un sogno, è solo una delle incredibili possibilità di MagniSmartech, il tecnoletto di Magniflex. Altro che “driiin”!

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