Sound Healing: tutto è vibrazione

Sound Healing: tutto è vibrazione

Pare che Albert Einstein abbia detto: “Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà“. Al di là della verifica puntuale delle fonti, una delle verità di questa frase è che tutto è vibrazione e quindi tutto ha una frequenza.

La materia non è inerte, vibra in funzione degli elettroni che ruotano attorno agli atomi. Si può dire che pure le persone, che sono fatte di materia, vibrano.

La più straordinaria vibrazione che tutti noi conosciamo si chiama musica, composta da un insieme armonico di suoni (cioè di vibrazioni). È da queste considerazioni che, in occidente, prende avvio il Sound Healing, ovvero tutte quelle attività che sfruttano le vibrazioni sonore per indurre stati di benessere. Le mille discipline orientali conoscevano invece da tempo immemore il potere curativo dei suoni, a partire dal cosiddetto suono primordiale, l’Ohm, che rappresenta uno dei mantra più diffusi. Anche la tradizione cristiana ha una sua versione del mantra primordiale, visto che il vangelo di Giovanni (Gv 1, 1) afferma: “In principio era il verbo, e il verbo era presso Dio, e il verbo era Dio”, quasi a significare che la Creazione stessa sia avvenuta grazie al suono.

Indipendentemente dalle convinzioni religiose o filosofiche, ci sono elementi di esperienza comune che ci fanno capire quanto il suono possa influenzare gli stati d’animo, basta pensare alla musica “sinistra” che fa da colonna sonora ai film horror. In questo caso si tratta di armonie dissonanti, che generano stati psicologici di tensione proprio in funzione della combinazione – particolarissima – fra le diverse frequenze dei toni scelti.

Per il Sound Healing le vibrazioni sonore influenzano le vibrazioni corporee, favorendo i processi di guarigione e generando specifici stati psicologici. Un esempio? Quando siamo stressati, impegnati nelle attività quotidiane, il cervello emette le cosiddette “onde Beta“, che oscillano fra i 14 e i 30 Hz. In base al principio fisico della risonanza, un suono che abbia frequenze minori (per esempio una campana tibetana che emetta anche frequenze attorno agli 8 Hz) “porta” il cervello a mutare la propria frequenza, uscendo dallo stato Beta per andare verso stati di calma (per esempio lo stato Alfa, in cui le onde cerebrali sono pari a 8-13 Hz).

Suoni dissonanti, rumori industriali, rombo di motori e cose simili, generano al contrario ansia e agitazione. In un mondo dove il silenzio fatica a trovare spazio, si intuisce con facilità come il Sound Healing stia trovando adepti ovunque.

Tutto questo funziona, come detto, in base al principio della risonanza, che si comprende bene guardando questo esempio. Le good vibrations si trasmettono e diventano contagiose!

Dopo una notte su un materasso di qualità superiore, tutti possono diffondere buone vibrazioni; non resta che provare!

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