Sogni premonitori: realtà o… sogno?

Sogni premonitori: realtà o… sogno?

È capitato a molti, forse anche a voi di fare un sogno che poi si è avverato. Si tratta di premonizioni o casualità?

La scienza è ovviamente scettica quando si parla di capacità di pre-vedere il futuro ma in molte tradizioni mistiche, in diverse culture e in tante esperienze personali la premonizione esiste.

Per capirne di più è opportuno, tanto per cominciare, comprendere la differenza fra premonizione e previsione.

 

Previsione attraverso i sogni

La previsione, anche attraverso i sogni, è il risultato della raccolta ed elaborazione di informazioni, operata attraverso tutti e cinque i sensi. Se stiamo parlando con una persona e a livello inconscio registriamo – per esempio – un piccolo colpo di tosse, può accadere di sognare che questa persona si ammali, cosa che ha una certa probabilità di accadere. Non si tratta quindi di premonizione ma di una semplice inferenza, fatta a livello onirico rielaborando tutti i segnali che questa persona ha inviato, anche quelli non registrati a livello cosciente.

 

La premonizione e gli incubi

Catastrofi, terremoti, incidenti, disastri naturali. La storia delle preveggenze è ricca di “noir”, si tratta di un fenomeno degno di attenzione? È bene sapere che nel sogno può capitare di rielaborare paure personali o ataviche e vissuti particolarmente violenti. Fare incubi terrificanti e poi accorgersi che si avverano può essere spiegato anche con una interpretazione “a ritroso”, vale a dire che una volta di fronte al fatto tragico, si tende a “dipingere” i propri sogni a seconda di ciò che si ha sotto gli occhi. Ecco quindi che la violenza dei sogni, che magari deriva dalla rielaborazione di esperienze personali chockanti, assume connotati del tutto simili al fatto che si sta commentando.

 

I sogni premonitori più famosi

Abramo Lincoln – si narra – ebbe un sogno premonitore pochi giorni prima di morire: sognò che alla Casa Bianca c’erano persone in lutto perché era morto il presidente. Raccontò il sogno ad alcune persone e 10 giorni dopo fu assassinato. La piccola Eryl May Jones di Aberfan (Galles) nell’ottobre 1966 sognò che la propria scuola veniva coperta da una sostanza scura, raccontò il sogno e poco dopo morì perché la scuola stessa fu sepolta dall’esplosione di una miniera di carbone. Il cantautore Mango, durante il concerto in cui trovò la morte, poco prima di sentirsi male aveva raccontato il sogno fatto la sera precedente: bere vino con Fabrizio de André…

 

La chiaroveggenza

Lo dice la parola: “vedere chiaro“. È il nome con cui si indica la capacità di “vedere” in anticipo gli eventi. Il più conosciuto chiaroveggente della storia è il mitico Nostradamus, a cui sono attribuite innumerevoli profezie. Anche il vedere il futuro attraverso i sogni è una capacità che rientra sotto la chiaroveggenza.

 

Esistono i sogni premonitori?

Nel libro della Genesi si racconta che Giuseppe, figlio di Giacobbe, venduto come schiavo, finì nelle carceri egiziane. Dopo aver acquisito una certa fama interpretando i sogni dei compagni di cella, venne chiamato dal faraone che aveva sognato 7 vacche grasse e 7 vacche magre. Giuseppe interpretò correttamente il sogno: l’Egitto avrebbe vissuto 7 anni di abbondanza seguiti da 7 anni di carestia.

Tavolette del 2.000 a. C. riportano il sogno di Gilgamesh, in cui gli Dèi gli annunciano che dovrà morire.

La storia è ricca di sogni premonitori, pochi sono però coloro che hanno tentato un approccio di studio scientifico alla materia. Fra questi spicca William Edward Fox che stimò la capacità premonitoria dei sogni dall’analisi del numero dei passeggeri presenti nei treni coinvolti in incidenti: secondo i suoi calcoli il numero dei passeggeri per questi treni era inferiore alla media, fra le spiegazioni possibili la rinuncia da parte di coloro che avevano sognato un disastro ferroviario e avevano avuto paura di salire a bordo.

Non è possibile a oggi dare conferme o smentite scientifiche sul fenomeno dei sogni premonitori, c’è però da dire che forum e siti pullulano di racconti relativi a premonizioni positive o negative avvenute proprio durante il sonno. Questo induce a un cauto ottimismo sulla reale portata predittiva dei sogni.

 

Una possibile spiegazione delle capacità di premonizione dei sogni

Alcune persone, fra le 3 e le 4 di notte, secernono eccessive quantità di D. M. T. (dimetiltriptamina), una molecola allucinogena (è il principio attivo dell’ayahuasca,  bevanda sacra usata dagli sciamani andini) che avrebbe il potere di indurre esperienze “particolari”. Secondo gli assertori del potere medianico dei sogni, la D. M. T. estenderebbe la coscienza fino a cogliere il futuro.

 

Non solo sogni…

La premonizione più famosa della storia non è però dovuta a un sogno bensì a un libro. 14 anni prima del disastro del Titanic lo scrittore Morgan Robertson pubblicò il romanzo Futility, in cui un’imbarcazione chiamata Titan, ritenuta inaffondabile, colò a picco scontrandosi contro un iceberg…

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