Sognare a occhi aperti

Sognare a occhi aperti

Il riposo è una questione fisica, certo, ma… non trascuriamo che è anche un fatto mentale.

La vita è frenetica e in ogni momento mille pensieri affollano la nostra mente. Eppure, anche in maniera inconsapevole, ci concediamo piccoli, intimi attimi di evasione per “staccare la presa” dallo stress quotidiano, attraverso i cosiddetti sogni a occhi aperti. Se vi hanno sempre detto che si tratta di un’abitudine poco seria, beh, siate pronti al riscatto: la scienza dice che non lo è!

I sogni a occhi aperti sono “pause” mentali molto comuni, frequenti sia negli uomini, sia nelle donne, soprattutto giovani. Sognare a occhi aperti è comunemente associato a pigrizia, disattenzione, inefficienza, poca produttività e scarsa concretezza. Alcuni studi, come la ricerca svolta da un team di ricercatori della Durham University ne hanno rivalutato i benefici, evidenziando come sognare a occhi aperti sia indice di creatività, pianificazione del futuro e attitudine al problem solving.

Sembra infatti che fantasticare sia un vero e proprio toccasana: prendersi una breve (ma coinvolgente) pausa per viaggiare con la fantasia aiuta a entrare in contatto con sé stessi, combattere stress e ansia, ricaricare le pile. Una valvola di sfogo, insomma, dall’inaspettato valore terapeutico, utile per rilassarsi, distendersi e vivere meglio. E poi si sa, a mente sgombra si prendono decisioni più affidabili. In fin dei conti perché non credere a Paulo Coelho quando affermava: “Il mondo è nella mani di coloro che hanno il coraggio di sognare“?

Imbambolatevi pure davanti al finestrino del treno o guardando il soffitto prima di dormire: favorirete le attività cerebrali allentando piacevolmente le tensioni. Se poi sognerete su un Magniflex il risultato sarà ancora migliore!

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