Quando i figli sono in vacanza i genitori soffrono d’insonnia

Quando i figli sono in vacanza i genitori soffrono d’insonnia

Sembrava impossibile ma è arrivato. Si tratta del fatidico momento in cui i figli partono per la prima vacanza da soli. Crema solare, antizanzare, calzini, mutande, magliette, lista dei numeri da chiamare in caso di bisogno, qualche soldo in tasca, diversi Kg di raccomandazioni e via, partenza, magari con gli scout o con la squadra di basket, sotto lo sguardo vigile e onnipresente degli educatori.

Eppure, anche se i pargoli sono in una situazione protetta e sorvegliata i genitori faticano a prendere sonno. Ecco qualche consiglio per evitare notti in bianco.

 

La prima vacanza senza genitori: il secondo svezzamento

Secondo qualcuno – a ragione – la prima vacanza senza genitori è il secondo svezzamento; si tratta di esperienze che fanno crescere bambini e ragazzi proiettandoli in un’altra dimensione rispetto a quella che vivono ogni giorno in famiglia. Senza mamma e papà, senza i nonni o gli zii, si è “senza riparo” 24 ore su 24, a contatto con la diversità, a confronto con la necessità di mediare, trovare compromessi e adattarsi. In pochi giorni un bambino può scoprire parti di sé prima inesplorate, può sperimentarsi in ruoli nuovi e attività mai provate. In una parola queste esperienze aiutano a crescere e a sviluppare il carattere.

 

Figli da soli in vacanza: vincere le paure

Se la vacanza da soli è un secondo svezzamento per i figli, chi deve essere svezzato è anche – e soprattutto – il genitore. Per superare questa fase è bene sapere che il “passaggio” è una vera e propria iniziazione, difficile, complicata e piena di ostacoli. La paura, che si colora di tinte fosche, è una reazione normale che va però controllata e disinnescata, soprattutto avendo presente il fatto che è spesso la manifestazione di una resistenza interiore dei genitori a lasciar “andare” i figli: un figlio che cresce equivale a sentirsi vecchi e messi un po’ da parte. Se si parte avendo chiaro che si avrà paura e che questa viene ingigantita dalla particolare condizione psicologica che si sta vivendo, beh, tutto apparirà meno minaccioso.

 

Mangiare leggero per dormire meglio

Se il nervosismo induce l’appetito, è bene fare qualche sforzo per mangiare con equilibrio, privilegiando, soprattutto a cena, verdure fresche, cereali semplici e cibi non troppo elaborati. Una digestione senza intoppi aiuta a non lasciarsi andare al “rimuginìo” mentale. Cena leggera, niente alcol e niente caffè dovrebbero essere la norma, ma se i figli sono alla prima vacanza da soli, devono diventare una vera e propria legge.

 

Sport, passioni e yoga per notti serene

Ok, i figli non ci sono. Invece di preoccuparsi è possibile utilizzare gli spazi di silenzio e di “vuoto” domestico per cambiare le proprie abitudini riscoprendo vecchie passioni per le quali non si trova mai tempo, dedicandosi allo sport e a qualche esercizio di yoga per armonizzare corpo, mente e spirito. Quando la giornata è piena, il tempo passa con allegria e spensieratezza, se ci si sprofonda sul divano appiccicando lo sguardo alla tv, prima o poi i loop mentali e la tensione prenderanno il sopravvento.

 

Un materasso nuovo per sogni meravigliosi

Perché non cogliere al volo l’occasione per farsi un bel regalo? Mamme e papà, non vi meritate un bel materasso tutto nuovo? E visto che ci siete, chissà che la vostra creatura, dopo una settimana di campeggio, non gradisca addormentarsi in un letto che lo sostiene in maniera fresca, comoda ed ergonomica?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*