Malva: dalla natura l’elisir del riposo

Malva: dalla natura l’elisir del riposo

Nonni e bisnonni la usavano come medicamento, si sa che le vecchie tradizioni hanno sempre qualcosa di vero, anche per la malva è così…

Pianta perenne, alta fino a un metro, la Malva Silvestris alle nostre latitudini cresce spontaneamente in prossimità della boscaglia ma può essere coltivata anche sul balcone di casa, piantando i semi a primavera (siete ancora in tempo quindi!). Deve il suo nome al greco “malasso” (indica le proprietà emollienti), anche se alcune fonti attribuiscono l’etimologia a “makos” (calmante) o al latino “mollire alvum” (rendere molle).

Si usa in cucina ma soprattutto per le cure naturali. La malva è ricca di mucillagini (pari al 6-8% nelle foglie), che hanno proprietà emollienti e anti infiammatorie, in particolare per le mucose. Le mucillagini sono utili per sciogliere il catarro e alleviare le infiammazioni delle vie respiratorie. Nel corso dei secoli si è imparato ad apprezzare la malva anche per combattere stitichezza, colite, faringiti, ascessi e stomatiti.

Oltre alla presenza di mucillagini la malva è ricca di ramnosio (aiuta a combattere i segni dell’età), acido galatturonico, galattosio, ossalato di calcio, potassio, vitamine A, B1, C ed E, flavonoidi (antiossidanti), antociani (antiossidanti), tannini (anti infiammatori) e acido glucuronico (detossificante).

Per l’uso erboristico di norma si realizzano infusi con foglie e fiori. La malva, o meglio i suoi estratti, è presente anche in diverse creme cosmetiche, in particolare dopo barba e dopo sole.

In cucina si possono usare i fiori, le foglie (private del picciolo) o i getti; bollite, triturate, mescolate con sughi o ripieni, sono un ottimo elemento aggiuntivo per una svariata gamma di piatti. Qualcuno addirittura adopera le foglie a crudo come complemento di insalate.

Secondo le fonti rinvenibili non esistono controindicazioni generali – anche se è sempre bene consultare il proprio medico – se non l’attenzione a evitare il consumo di malva cresciuta su terreni ricchi di nitrati (di norma le agenzie ambientali effettuano controlli sui terreni a rischio).

Oltre a tisane, creme e cibo, la malva è anche un toccasana per il sonno grazie a Magniflex che, con Malva Foam, ne ha portato le proprietà anti infiammatorie, calmanti e lenitive all’interno di un materasso.

A cosa servono materassi e cuscini a base di malva? A migliorare il benessere durante il riposo! L’organismo, a contatto con le proprietà lenitive, anti-infiammatorie e calmanti della malva che vengono rilasciate notte dopo notte dal materasso o dal guanciale, si rigenera, a tutto vantaggio del sistema nervoso.

Riposo assicurato!

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