La Giornata Mondiale del Sonno

La Giornata Mondiale del Sonno

La Giornata Mondiale del Sonno (World Sleeping Day), che quest’anno si celebra il 15 marzo, è il più grande appuntamento mondiale dedicato al riposo, anzi, per essere precisi al sonno e alle sue patologie. Anche il sonno ha i suoi problemi e quando il dormire non è sano la qualità della vita ne risente.

A cosa serve dormire?
Dormire è importante innanzitutto per la serenità della mente, dormendo si “resetta” la memoria eliminando i ricordi superflui, consentendo alla mente di classificare le esperienze significative. Il sonno è utile anche per stimolare le sinapsi non utilizzate durante la veglia, impedendone l’atrofia.
L’abbraccio di Morfeo serve anche al corpo, che nel sonno ha una intensa attività ormonale, per spingere i processi di guarigione, e nei bambini, la dinamica della crescita.

Cosa succede se non si dorme bene?
Quando il sonno è disturbato, a lungo andare possono intervenire una serie di disturbi che possono diventare anche molto gravi: ipertensione, malattie cardiovascolari, diabete, disturbi gastrointestinali, abbassamento delle barriere immunitarie ecc.

Quali sono i disturbi più comuni del sonno?
Si dorme male soprattutto se si russa ma il principale nemico del buon riposo sono le apnee notturne. L’apnea notturna (spesso associata proprio al russare) è causata dal collasso delle vie aeree che impedisce di respirare. Chi ne soffre si sveglia spesso durante la notte impedendo all’organismo la normale dinamica del sonno. L’apnea meno grave è chiamata ipopnea, quella più grave viene definita apnea ostruttiva (il flusso di aria è totalmente interrotto). Una delle cause più frequenti di apnea notturna è l’obesità.

Quali sono i requisiti di un buon sonno?
Dormire bene significa:

  • avere una stanza comoda, buia, non troppo umida, con una temperatura confortevole
  • definire un rituale di preparazione al sonno (leggere qualche pagina, bere un bicchiere d’acqua, chiudere le persiane, ascoltare musica…)
  • mantenere gli stessi orari
  • non mangiare o bere troppo prima di coricarsi
  • non fare uso di sostanze stimolanti, come la caffeina, in orario serale
  • fare sport con regolarità

E naturalmente… dormire su un materasso comodo e “sano”, un supporto che non rilasci sostanze chimiche e che impedisca la proliferazione di acari e muffe.

Cos’è la medicina del sonno?
La medicina del sonno si occupa di tutti i problemi del sonno: dalle difficoltà ad addormentarsi alla fastidiosa sonnolenza diurna.

Quando rivolgersi a uno specialista del sonno?
Quando ci si trova in una o più di queste condizioni:

  • sonnolenza diurna o affaticamento
  • difficoltà ad addormentarsi e a mantenere il sonno profondo;
  • frequente stanchezza al mattino
  • mal di testa post sonno
  • formicolio notturno a gambe o a braccia
  • sonnambulismo
  • russare con frequenti pause di respirazione
  • addormentamento in situazioni non opportune

Anche per i bambini è importante un buon sonno?
Non solo è importante ma è fondamentale. I bambini hanno bisogno di dormire per crescere sani! E niente paura se i figli piccoli (con buona pace dei genitori) si svegliano varie volte nella notte: “I frequenti risvegli notturni proteggono il piccolo dai pericoli, quali un improvviso momento di apnea, e gli consentono di soddisfare gli stimoli della fame” precisa la psicologa Elena Balsamo.

Dormire con i figli è pericoloso?
Dormire con i neonati è una cosa naturale, basta prestare un po’ di attenzione e, nel caso, sentire il parere del pediatra di fiducia. Il movimento del co-sleeping (così si chiama il dormire con i figli) conta milioni di seguaci in tutto il mondo; basta osservare qualche regola di base  per stare a contatto con i figli durante quella fase magica della vita che è il sonno.

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