Inemuri

Inemuri

Appisolarsi in pubblico, magari durante una conferenza o davanti al proprio computer in orario d’ufficio è inconcepibile ma… non in Giappone!

A quanto pare i nostri amici del Sol Levante, hanno l’abitudine, quando sopraffatti dalla stanchezza, di chiudere gli occhi e addormentarsi cercando, in ogni caso, di restare vigili.

Questa bizzarra pratica è chiamata inemuri e nasce dall’unione delle parole “i” che significa essere presente e “nemuri” ovvero dormire, in pratica si tratta di uno stato di semi sonnolenza.

Se nella cultura occidentale questo è visto come un atto di scarsa considerazione del prossimo, in Giappone al contrario, la pratica dell’inemuri è un gesto di profondo rispetto in quanto significa: “Sono stanco ma hai comunque la mia attenzione“.

Studi recenti dell’Università del Michigan affermano che attualmente Giappone e Singapore sono le nazioni con il più alto tasso di carenza di sonno. In Giappone i ritmi lavorativi serrati e la dedizione verso la propria azienda uniti allo spirito workaholic rendono indispensabile trovare spesso un momento di  riposo.

Non lasciamoci ingannare dall’apparenza, l’inemuri non è una siesta e ha delle regole precise. Innanzitutto bisogna cercare di mantenere il più possibile la posizione verticale, al massimo si può restare seduti, inoltre non bisogna addormentarsi del tutto, bisogna essere in grado di tornare reattivi nel minor tempo possibile, non appena richiesto.

Potersi appisolare in pubblico non è tuttavia un lusso per tutti. Può addormentarsi solo chi è vittima di una grande, grandissima stanchezza: più si è stanchi e più si è importanti, addirittura c’è chi finge di dormire per darsi un tono!

Quindi se vi appisolate durante una riunione o davanti al vostro capo beh…  fategli leggere questo articolo!

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