Il “no” dei dormienti: ecco la parola più pronunciata nel sonno

Il “no” dei dormienti: ecco la parola più pronunciata nel sonno

C’è qualcuno in casa che parla durante il sonno? Se sì avrete sicuramente sentito discorsi sorretti da una ferrea logica grammaticale, frasi sconclusionate o parole in lingue straniere (cosa forse un po’ inquietante).

Alcuni studiosi si sono decisi a indagare su quali siano le frasi e le parole più dette durante il sonno, per comprendere meglio un fenomeno originale (ancorché comune) e in qualche modo bizzarro. La ricerca ha messo in luce come, fra gli 883 episodi di “sonniloquio” analizzati per i 232 partecipanti all’esperimento, la parola più pronunciata sia stata il “no“. Fra i risultati – diciamo così – “particolari”, c’è da registrare il 9,7% di imprecazioni e turpiloqui, a significare che circa una persona su 10 quando parla nel sonno lo fa per offendere qualcuno. Le parolacce sono più frequenti se a parlare è un uomo…

Quello che i ricercatori hanno notato è che nel sonniloquio è presente un linguaggio grammaticalmente corretto e viene rispettata la dinamica del turn-taking, vale a dire che chi conversa durante il sonno, lo fa rispettando le pause che servono per ascoltare la risposta degli interlocutori. Questo lascia adito a supporre che anche se non si è in stato di veglia, il cervello sia in grado di funzionare appieno.

Altri dati rilevati dallo studio:

  • 3.349 parole comprensibili
  • 21,4% di frasi contenenti negazioni
  • 26% di frasi contenenti domande
  • linguaggio “sporco” e “no” sono maggiormente frequenti nella fase non-REM.

Chissà se coloro che imprecano durante il sonno lo fanno perché non hanno un Magniflex… 😉

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