Il fedele amico dei sogni: l’orsacchiotto

Il fedele amico dei sogni: l’orsacchiotto

È il migliore amico di ogni bambino, fido custode dei sogni d’infanzia, coraggioso protettore del sonno dai molteplici pericoli nascosi nell’armadio o sotto il letto, pronti a ghermire i bambini appena gli adulti, sprovveduti, avessero spento la luce della cameretta.

Tutti abbiamo avuto un orsacchiotto di peluche, morbido e caldo, che ha vissuto con noi, mangiato con noi, ascoltato le nostre prime confidenze quando ancora nessuno era in grado di comprenderci, il nostro amico del cuore.

Nei paesi anglofoni, questo giocattolo si chiama “Teddy Bear”. Per gli psicologi non ha solo una funzione consolatoria, Donald W. Winnicott lo indica come possibile oggetto transizionale, vale a dire un oggetto in grado di segnare un passaggio fondamentale nella crescita del bambino, un oggetto che è percepito non più come parte di sé ma come vero e proprio soggetto esterno. In pratica è il primo passo di un cucciolo d’uomo verso quel distacco dalla figura della madre che, nel corso degli anni, lo porterà alla piena autonomia. Inutile dire che l’importanza degli orsacchiotti “transizionali” è inestimabile per l’equilibrio per ogni bimbo.

Il nome “Teddy Bear” deriva da un singolare episodio accaduto al presidente americano Theodore Roosevelt che, durante una battuta di caccia nel 1902, si rifiutò di uccidere un orso che era stato ferito e legato in attesa che fosse il presidente stesso a dargli il colpo di grazia. L’atto di pietà di Roosevelt ispirò vignette satiriche in cui l’orso veniva chiamato “Teddy” e descritto come dolce e pacioccone. In seguito in una bottega di New York faranno la loro comparsa i primi “Teddy Bear” e subito dopo arriveranno in Germania che diventerà il paese leader nella produzione di orsetti di peluche in mohair.

Passeranno gli anni, arriveranno Winnie The Pooh e Paddington, cambieranno i materiali. Gli occhi di bottoni verranno sostituiti da altri più verosimili; oggi alcuni orsi addirittura parlano, molti hanno sistemi che permettono di cantare la ninna nanna ma… nonostante le evoluzioni il significato dell’orsacchiotto rimane immutato nel tempo, non chiamatelo semplicemente giocattolo, non consideratelo un semplice pupazzo da riporre  sul fondo di uno scatolone una volta cresciuti, quel piccolo orsacchiotto di peluche è il primo frammento di mondo che entra nella culla, è colui che ci prende per mano e ci accompagna nei primi passi della vita.

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