Dipendenti più riposati e più produttivi: il fenomeno delle nap room

Dipendenti più riposati e più produttivi: il fenomeno delle nap room

Dormire in ufficio non è più un tabù. Negli ultimi anni infatti sempre più aziende americane hanno iniziato a concedere ai propri dipendenti una siesta pomeridiana (la cosiddetta pennichella), opportunità in grado di portare molteplici benefici, anche per l’azienda stessa. Molti studi hanno dimostrato che un dipendente riposato aumenta la propria produttività del 30% e la creatività del 40%, con un conseguente impatto positivo su benessere in ufficio fatturato aziendale. Il riposino migliora inoltre attenzione, concentrazione e stato d’animo, che si traducono per l’azienda in un minor numero di assenze e di incidenti sul lavoro.

Le grandi aziende tech come Google, Microsoft e Facebook hanno creato così nei propri uffici le nap room, ovvero stanze del riposo, dove i dipendenti possono riposarsi prima di riprendere le attività pomeridiane. Alcuni di loro hanno addirittura installato degli energy pod, lettini-capsula in cui è possibile isolarsi dal mondo esterno per circa 20-30 minuti prima che le luci riportino alla dura vita dei meeting e dei report. In Cina e in Giappone, dove a dettare le regole nel mercato del lavoro sono competitività e produttività, è importante essere sempre reperibili e per questo non è raro trovare letti e brandine tra le scrivanie.

I designer di tutto il mondo si sono lasciati ispirare da questo fenomeno americano, dando vita a gadget sorprendenti. Dal Giappone arriva l’Emergency Nap Kit, un kit di sopravvivenza alla stanchezza provvisto di materassino gonfiabile e tuta termica. L’israeliano Liveran ha invece inventato un divisore da ufficio che si trasforma in un cuscino mentre, per i più estrosi che vogliono concedersi un piccolo break al buio, c’è invece l’ostrich pillow, un cuscino in cui si infilano testa e mani.

Avere persone riposate rappresenta anche un bel risparmio per le casse dello Stato. Una ricerca pubblicata dalla Fondazione Terra Nova nell’aprile 2016 mostra infatti che in alcuni Paesi, il costo associato ai disturbi del sonno equivale a miliardi di euro.

In Italia, la sentenza della Cassazione secondo cui addormentarsi sul posto di lavoro non può rappresentare un motivo di licenziamento, fa sperare che la siesta in ufficio sarà presto istituzionalizzata anche da noi. Nel frattempo, potete continuare a godervi sonni tranquilli prima e dopo l’orario di lavoro sui vostri materassi Magniflex.

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