Che paura!

Che paura!

Tutti hanno  avuto, almeno una volta nella vita, un incubo ma… cosa sono veramente?

Gli incubi altro non sono che fenomeni onirici dal contenuto terrificante, sono accompagnati da ansia, paura e sensazioni tangibili anche fisicamente. Le emozioni che si provano durante gli incubi possono causare un risveglio traumatico e sono dette disforiche.

Il fenomeno è più frequente nei bambini, scompare con la crescita ed è dovuto al normale processo di maturazione. Il risveglio da incubo non va trascurato negli adulti: soprattutto se ricorrente può essere sintomo di una patologia che può valer la pena di indagare. Spesso gli incubi sono la manifestazione più tangibile di stress, ansia o depressione.

Esistono due tipi di incubo: post traumatici e ordinari. Nel primo caso – il più grave – sono dovuti a traumi, incidenti, forti stress, e sono quelli più difficili da far passare. Per superarli si ricorre all’ipnosi o addirittura a terapie farmacologiche. Gli incubi ordinari sono i più affascinanti perché tendono a sviluppare una trama; avvengono perché… si è ecceduto con il cibo o gli alcolici a cena, si è avuta una giornata particolarmente intensa oppure si è visto un film dai contenuti spaventosi. Niente paura comunque, almeno al risveglio, questi incubi sono considerati una valvola di sfogo che permette di allentare le tensioni.

Ecco alcuni fra gli incubi più assurdi mai raccontati:

  • stare in due corpi contemporaneamente
  • sognare di svegliarsi, guardare l’orologio e constatare che ogni volta il tempo è tornato indietro di alcuni minuti
  • essere uccisi da una cuoca televisiva
  • essere imprigionati da un videogioco e doversi arrampicare sullo schermo per premere “X” e svegliarsi
  • essere abbracciati da persone morte
  • ordinare un teschio in un fast food
  • tentare di togliersi un pelo nel braccio, tirare, tirare e tirare fino a quando si scopre che il pelo è l’antenna di un insetto gigantesco nascosto dentro al proprio corpo…

In conclusione possiamo dire che l’incubo altro non è che la metafora di una situazione reale (sgradevole, ovviamente) e che il modo migliore per combatterli è avere un atteggiamento più positivo verso la vita. Un piccolo consiglio: non lasciate situazioni in sospeso, affrontate i problemi, cercate di superare gli ostacoli e soprattutto dormite sul materasso giusto 😉.

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